Project Description

casa nina

Casa Nina nasce da una stretta collaborazione e totale condivisione con una committenza illuminata. Si adagia sul monte Gioi, una delle ultime frange degli Iblei prima che questi lascino il posto al mare. Dalla parte opposta del crinale la città di Noto con il suo fondale barocco. Un progetto che ha due grandi citazioni: il baglio siciliano, in un’interpretazione libera e non ortodossa, segnato da muri a secco intorno a ulivi secolari, e la costruzione turrita posta a protezione della corte siciliana. Luogo chiuso ma aperto grazie a tagli nel muro che inquadrano ora un rettangolo d’acqua, ora il paesaggio intorno, via di accesso verso la campagna, in un rapporto stretto e serrato con la terra; anche la pietra di Noto utilizzata per le pavimentazioni corre tra dentro e fuori. Segni minimi con materiali semplici: il ferro degli infissi e dei pergolati, tegole di recupero e travi di legno, intonaci tirati a mano libera senza sesti per ottenere superfici morbide, piani sinuosi. Ampie vetrate incorniciano il paesaggio di mandorli e ulivi dall’interno e riflettono la campagna intorno in un gioco di trasparenza. L’intero edificio è permeabile, lo si attraversa in un rapporto ininterrotto esterno-interno, con passaggi tra zone d’ombra e zone di pieno sole mediterraneo. Nel terreno intorno pochi segni a mantenere l’impianto agricolo precedente.

progetto: 2010

durata lavori: 1 anno